Lug 20

Riparare il telecomando originale è sempre la scelta migliore

CIRIT – Centro Italiano Riparazione Telecomandi

Sostituire un telecomando non funzionante o difettoso è una operazione piuttosto complicata perché difficilmente si riesce a trovare un equivalente totalmente compatibile o anche un originale.

Le molte aziende che sfornano controlli sostitutivi offrono compatibilità solo per le principali funzioni e non coprono tutte le altre funzionalità a cui eravamo abituati col telecomando originale.

Con un telecomando compatibile, per esempio, difficilmente ritroveremo la funzionalità di timer, di autospegnimento, la gestione del menù, i settaggi di sintonia o la gestione di funzioni speciali. Sarà ancora peggio per gli apparecchi combinati, fuori produzione, di importazione o meno diffusi e conosciuti.

Accontentarsi delle limitate funzionalità offerte dal telecomando sostitutivo penalizza quindi il nostro apparecchio, ma allora perché non provare a far riparare il telecomando originale? Nessuno ci pensa mai, ma è quasi sempre la soluzione più ovvia, più vantaggiosa e più affidabile, ma anche la più sicura ed economica.

Siamo organizzati per riparare, ripristinare (a volte anche restaurare) tutti i tipi di telecomandi commerciali (anche cinesi) per TV, audio, video, decoder, cancelli, tende, tapparelle, auto e comandi industriali; analizziamo attentamente tutti i segnali in uscita (codice) verifichiamo l’emissione radio (o IR) e verifichiamo tutti i tasti e le funzionalità in poche ore.

Il costo della riparazione ovviamente varia a seconda della complessità del danno, ma per i difetti più comuni (come tasti duri, funzionamento discontinuo, raggio d’azione limitato) solitamente il costo non supera mai i 7 o 10 €.

Forniamo tale servizio anche a distanza (con la limitazione dei telecomandi auto che necessitano di essere testati anche sul veicolo), servirà solamente compilare un modulo e spedire il tutto alla nostra sede.

Il costo del trasporto è escluso (ma si aggira sui 4-6 € con le poste), possono essere spediti più telecomandi in un solo pacco (si potrà risparmiare sui costi di trasporto).

Per usufruire del servizio basta scaricare e stampare il modulo da questo link quindi compilare una copia per ogni telecomando da riparare, cercare di essere precisi sul difetto riscontrato, quindi allegare un modulo per ogni telecomando difettoso spedito (i dati di ritorno, gli indirizzi e i recapiti possono essere scritti una sola volta purché queste informazioni siano presenti almeno una volta per ogni pacco)

Non inviare mai le batterie (per ridurre il peso e per evitare rischi di surriscaldamenti o perdite di liquidi).

Ricevuti i telecomandi, il centro richiederà il pagamento solo se la riparazione è riuscita al 100% (si garantisce anche il buon funzionamento per un mese).

Il tempo di riparazione non supera mai i 2 giorni lavorativi a fine riparazione verrà richiesto il pagamento anticipato (con Paypal o carte di credito). Chi vuole il contrassegno per pagare alla ricezione della merce, i costi aumentano di 5-6 €.

Ripariamo anche telecomandi compatibili e generici (ma di questi non  forniamo alcuna garanzia sul risultato e sulla durata).

Per maggiori informazioni scrivere le richieste su questo form precisando in oggetto “riparazione telecomando” sono riportati anche i recapiti telefonici qualora si avesse bisogno di ulteriori chiarimenti.

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Mag 24

L’analogico che ritorna

L’età dell’analogico, che sembrava archiviata e dimenticata così in fretta a fine millennio, sta tornando in auge con la sua meritata ed inaspettata autorevolezza.

Un ritorno che dimostra quanto questa tecnologia forse meno sofisticata, differenziava e valutava molto di più il singolo sul saper fare e sapersi adattare per la profonda conoscenza della teoria e del dispositivo che si stava usando, più che sull’utilizzo inconsapevole delle tante funzionalità offerte dal digitale, ma solitamente ignorate o considerate ovvie dai moderni fruitori.

L’analogico è forse da considerare oggi al pari di un anziano che torna a dire la sua da un mondo ormai sorpassato e velato di polvere. Siccome il buon prodotto rimane sempre buono, anche l’analogico di qualità si prepara a ritornare in voga e mostrare i tanti pregi ancora non equiparati dalla alternativa digitale.

Si riscoprirà allora quanto il buon vecchio Hi-Fi, la pellicola e l’immagine su nastro, abbiano ancora tanto da dire e da offrire agli audiofili, ai fotografi, ai cineasti o ai professionisti di oggi.

E’ un vento di rivincita che ritorna ad interessare il mercato dell’usato ma anche del nuovo, non a caso anche le grandi industrie, visti i volumi di richieste (pur se di nicchia), ricominciano a considerare tali prodotti riproponendoli ad un mercato di tutto rispetto che comincia a valere milioni di euro.

Considerati troppo velocemente vetusti, impilati da qualche parte in casa o destinati alla discarica, alcuni tra i più interessanti ed autorevoli apparecchi vintage, sono tornati nell’interesse collettivo degli specialisti o dei fruitori di alto livello, sia per le indubbie qualità o per l’innovazione che all’epoca apportarono, sia per una forma nostalgica di possesso, di leggenda e di ricordi.

Oggetti tecnologici di peso destinati ad una seconda giovinezza, per la gioia degli amatori e la curiosità dei giovani che non hanno mai visto né toccato apparecchi che un tempo erano destinati a veri amatori ed ai professionisti.

E’ proprio per questo che offriamo alcuni apparecchi ricondizionati e di pregio, sopravvissuti alla rivoluzione digitale, nel nostro spazio vintage.

Contattateci per richiedere qualunque tipo di apparecchio (anche non esposto), se disponibile verrà risistemato, ricondizionato e preparato per la vendita.

 

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Mar 27

Digital Radio perché non decolla ancora

DigitalRadioLa tanto osannata Digital Radio, che sembrava essere l’evoluzione più interessante della radio commerciale, ora che sta partendo, è già una tecnologia stravecchia e quasi decrepita che nasce più di 20 anni fa.
L’acronimo tecnico è DAB (Digital Audio Bradcasting) e Digital Radio il nome scelto dal marketing commerciale per lanciare la diffusione delle trasmissioni realizzate con lo standard Eureka 147.

Il DAB in verità è un progetto europeo che risale agli anni ottanta, quasi in contemporanea con la prima commercializzazione del CD Audio che tanto successo ebbe avuto, proprio nei tempi in cui si optava per la via del tutto in digitale. Questa tendenza di portare in digitale qualunque fonte mediale, dall’audio stereo, alla TV però, sulla radio, non ha avuto troppo successo per molto vari motivi che a breve elencherò.

Già l’inizio parte male, infatti, nonostante la tecnologia fosse già pronta da molto tempo prima, solo nel 1995, e solo la Norvegia e il Regno Unito attivarono in quei tempi in Europa, i primi canali radio digitali DAB. Passò infine un altro decennio prima che, nel 2007 si andò a migliorare ulteriormente il DAB con il Dab+ che attualmente è lo standard con cui le emittenti moderne trasmettono anche in Italia.

Andiamo allora ad analizzare perché la radio digitale ha avuto così poco interesse.

Il primo motivo è che le trasmissioni radio in codifica digitale, presentano vantaggi e comunque molti svantaggi rispetto alla Continua a leggere

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Mar 17

Il radioascolto, una passione senza tempo

SWLSWL è l’acronimo di Short Wave Listener (letteralmente significa ascoltatore di ondecorte), in pratica è colui che dedica la sua attività (o ha curiosità) all’ascolto della gamma di frequenze attribuite ai servizi radioamatoriali SWL.
Sono frequenze molto corte che dipendono molto dall’influenza della luce sulla propagazione di queste onde, ed hanno il grande vantaggio di essere riflesse dalla stratosfera e quindi sono ricevibili e si diffondono con estrema facilità quasi ovunque nel pianeta. Solitamente il periodo di migliore ascolto è il periodo notturno (perché si ha una attenuazione inferiore e non è raro poter ricevere, se si dispongono di buone antenne, anche trasmissioni provenienti dall’altro capo del pianeta.
Non sono rari in serate serene i collegamenti con l’America, la Cina e addirittura con l’Australia.
In questo mondo ormai sempre più collegato con sistemi digitali si sta perdendo questa bella e sana abitudine a scansionare l’etere per beccare qualche trasmissione interessante, ma sembra vi sia una controtendenza e stanno rinascendo in tutte le parti del mondo dei radioascoltatori interessati a scovare questi segnali sempre più rari. Continua a leggere

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Ott 28

Sonorizzazione

Multimasterlogo

Dal 1980 in poi ci siamo seriamente occupati delle problematiche legate alla sonorizzazione di spazi di ogni genere, dal settore HiFi Car, allora nascente, fino a quello della sonorizzazione professionale; l’approccio è sempre stato molto diverso da quello canonico e commerciale: la nostra era, prima di tutto, una passione.

Passione di pensare e di risolvere, di utilizzare quello che si poteva e di costruire quello che serviva perché, al momento, non c’era e bisognava farlo.

La semplicità con cui si affrontavano situazioni non commerciali era però del tutto Continua a leggere

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