Bigliettini da visita: dal progetto alla stampa in pochi minuti

Un bigliettino è un mezzo per presentarsi e, come un vestito, rispecchia la propria personalità (o il carattere della propria azienda).
Il formato standard dovrebbe essere sempre delle dimensioni di una carta di credito (85×55 mm) per ovvie ragioni di utilizzo e praticità.
A seconda delle esigenze grafiche, il biglietto può essere sviluppato sia in orientamento orizzontale che verticale, ma possono influire anche questioni di gusti o esigenze di impaginazione.
Per la creazione sono consigliati software di tipo vettoriale adatti alla grafica (tipo Adobe Illustrator, Corel Draw, ecc.) ma sono utilizzabili anche pacchetti per la grafica raster (tipo Adobe PhotoShop, Corel PhotPaint, ecc.) sono invece sconsigliati software di Word Processing (come MS Word, Writer di Open Office, ecc.).

Normalmente realizziamo le grafiche di fronte al cliente in modo da decidere al momento le scelte migliori, ma è possibile anche stampare i prodotti già realizzati da voi purché siano seguite alcune regole:

1) Il nome sempre prima del cognome
2) Il titolo (Dott. Ing. Prof. ecc.) da usare solo se strettamente necessario, ma sempre meglio evitare (è abbastanza fastidioso dover barrare il titolo a penna quando ci si presenta a qualcuno di particolare, come per dire: per te sono semplicemente un amico).
3) Non usare troppo MAIUSCOLO nel testo, oltre poco gradevole e di più difficile leggibilità, è anche poco elegante e rozzo.
4) Mai scritte inclinate e deformate: perché non si tratta di un volantino pubblicitario (che anche lì sta malissimo).
5) Se si rappresenta una azienda, un istituto o altro, il logo della casa madre è sempre consigliato inserirlo, magari non troppo grande e, di solito, in alto a sinistra.
6) Se si ha un incarico in ambito aziendale o d’istituto (tipo direttore, presidente, amministratore delegato, responsabile acquisti, ecc.) va riportato sotto al nome, magari in corsivo (questo aiuta a far ricordare in che veste ti sei presentato).
7) Se si riporta il telefono del proprio portatile è bene metterlo appena sotto il nome o l’incarico aziendale (è oltremodo scomodo andare a spulciare tutti i numeri aziendali per potersi far contattare)
8) Non riportate le cose che non servono (es. la partita IVA) il bigliettino non è uno strumento fiscale o contabile e, francamente, non dovrebbe fare la vece di un timbro
9) Benché possa succedere, cerchiamo di evitare errori di battitura, per quanto possibile rileggere più volte il testo battuto
10) Ultimamente vanno tanto di moda i bigliettini plastificati, sinceramente, a meno che non siano destinati ad utenti che hanno di frequente le mani sporche, è molto più bello consegnare un bigliettino di carta pregiata, invece di biglietto che assomiglia ad una carta di credito
11) Utilizzare caratteri facilmente leggibili, evitando di inserire informazioni inutili o di scarsa utilità.
12) Effettuare sempre una prova di stampa in dimensioni reali (va bene anche con la vostra stampantina domestica) anche solo in nero, vi servirà per rendersi conto delle proporzioni, dell’aspetto finale e la dimensione dei caratteri (nelle piccole dimensioni di un bigliettino non è facile regolarsi col solo video). Ora, che il lavoro è ultimato, non resta che salvarlo e portarlo da noi; i formati consigliati sono .EPS .PDF .JPG .CDR .AI con i caratteri allegati.

I costi sono molto accettabili e vanno dai 25 € per 100 bigliettini (consegnati in pochi minuti) in su. Per forniture più consistenti i tempi di consegna possono variare ma i costi sono veramente competitivi. In caso di dubbi o difficoltà, contattateci anche per telefono.
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