Il recupero funzionale delle batterie litio per elettroutensili
Il recupero funzionale delle batterie al litio esauste o non più funzionanti per elettroutensili si ottiene principalmente attraverso la rigenerazione delle celle interne (ricellaggio) oppure, nei casi di blocco elettronico, tramite il ripristino del voltaggio minimo di sicurezza delle singole celle.
Tecniche di recupero funzionale
Per rimettere in funzione un pacco batteria da senza riacquistarne uno nuovo, si seguono due strade differenti in base allo stato del componente:
Sostituzione delle celle (Ricellaggio): Si apre l’involucro originale in plastica e si dissaldano i vecchi elementi esausti. Vengono poi installate e risaldate a punti le nuove celle al litio di alta qualità, spesso aumentando la capacità originaria (Ah) e mantenendo intatta la compatibilità con l’elettroutensile.
Ribilanciamento e ricarica forzata: Se la batteria è rimasta ferma a lungo, il circuito di protezione intelligente (BMS) blocca la ricarica perché la tensione è scesa sotto la soglia di sicurezza. In questo caso si smonta il pacco, si misura la tensione delle singole celle e si applica una carica lenta a bassa corrente direttamente a ciascun elemento per riportare ogni singola cella sopra la soglia critica di funzionalità. Una volta pareggiati i voltaggi, il caricabatterie originale tornerà a riconoscere il blocco e l’intera batteria a funzionare.
Sostituzione o ripristino del BMS: Quando le celle sono ancora integre, ma la scheda elettronica del BMS è danneggiata da sovraccarichi o danni esterni, si procede alla sostituzione del solo circuito BMS per ripristinare il corretto dialogo tra celle e caricabatterie.
Vantaggi dell’operazione
Notevole risparmio economico: Rigenerare un pacco batteria professionale (ad esempio di marchi costa solo leggermente di meno rispetto all’acquisto di un ricambio originale nuovo in quanto le singole celle devono essere di qualità estrema e, di conseguenza, hanno un costo notevole.
Sostenibilità ambientale: Riduce drasticamente i rifiuti elettronici riutilizzando la scocca in plastica e i connettori metallici originali e, spesso recuperando l’intera batteria.
Miglioramento delle prestazioni: L’inserimento di celle nuove e di ultima generazione consente spesso di ottenere una maggiore autonomia rispetto a quando la batteria è stata acquistata.
* Nota sulla sicurezza: Le batterie agli ioni di litio accumulano grandi quantità di energia e presentano un serio rischio di cortocircuito, incendio o esplosione se manomesse, saldate in modo errato o ricaricate senza controllo. Il recupero fai da te richiede attrezzature e competenze molto specifiche (come le saldatrici a punti per il collegamento intercelle, sistemi di ricarica ad alta efficienza e controllo) e competenze tecniche molto alte nel settore; per questa ragione è sempre consigliabile affidarsi a laboratori specializzati in rigenerazione di accumulatori.
Se hai una batteria specifica che non funziona, potresti contattarci e indicare:
– Di quale marca e modello di utilizzatore si tratta
– Quali sintomi presenta
– Come si comporta sotto carico
In tal modo possiamo darti indicazioni più mirate sul tipo di intervento necessario e, indicativamente, sui costi.


– Riprendi l’uso della tua Tecnologia!
Anche se potrà sembrare una ovvietà, potrebbe non essere ben chiaro, per la maggioranza dei clienti, che buttare a volte potrebbe essere un vero spreco.


A meno che non si abbia disposizione il veicolo originario, un test a banco di una centralina è una operazione che non può esimere il tecnico dalla comprensione basilare e fondamentale del funzionamento della centralina ECU da provare:
Da alcuni anni la tecnologia litio, come fonte energetica portatile, è ormai diffusissima e si è espansa ormai a ogni settore della tecnologia.



Sostituire un telecomando non funzionante o difettoso è una operazione piuttosto complicata perché difficilmente si riesce a trovare un equivalente totalmente compatibile o anche un originale.
L’età dell’analogico, che sembrava archiviata e dimenticata così in fretta a fine millennio, sta tornando in auge con la sua meritata ed inaspettata autorevolezza.
La tanto osannata Digital Radio, che sembrava essere l’evoluzione più interessante della radio commerciale, ora che sta partendo, è già una tecnologia stravecchia e quasi decrepita che nasce più di 20 anni fa.
SWL è l’acronimo di Short Wave Listener (letteralmente significa ascoltatore di ondecorte), in pratica è colui che dedica la sua attività (o ha curiosità) all’ascolto della gamma di frequenze attribuite ai servizi radioamatoriali SWL.

Un bigliettino è un mezzo per presentarsi e, come un vestito, rispecchia la propria personalità (o il carattere della propria azienda).