Mag 22

Un grande aiuto ai riparatori di centraline ECU

Molte ormai sono le aziende che si dedicano alla riparazione, la rimappatura e la rigenerazione delle centraline ECU (Engine Control Unit – Unità di Controllo Motore) per il settore autobobilistico.
Tutte lavorano pressoché allo stesso modo: riprogrammare le EEPROM con la finalità di aggiungere o togliere funzionalità (modificando parte di codice o di firmware) e riconsegnano la centralina al committente.
Le aziende più smaliziate e specializzate, riescono anche a fare qualche riparazione sostituendo i componenti elettronici difettosi e riportando alla funzionalità un dispositivo defunto.

Alla fine del lavoro però, tutti hanno lo stesso problema: come poter testare la centralina per verificare che tutto sia a posto?
A rigor di logica servirebbe l’auto (su cui era installata la centralina) quindi testare dinamicamente (cioè con il motore acceso) se tutto è come ci si aspetta.

Purtroppo non sempre questo è possibile perché il riparatore è solitamente distante o non è disponibile a muoversi fino all’auto da riparare, e allora si rimanda la centralina al cliente senza provarla incrociando le dita e sperando che tutto sia a posto come ci si aspetta.

L’altra opzione è trovare un’auto uguale, scodificare totalmente la centralina per farla accettare alla nuova auto e testare, ma questo richiede comunque la disponibilità di un’auto pressoché identica per effettuare tutte le prove e comunque servirà una ulteriore scodifica alla fine del test per poter fare riallineare la centralina all’auto originaria.

Tutto un po’ troppo complicato e sicuramente poco efficiente, non credete?

Vita più facile per i riparatori

Vi è però una soluzione molto più semplice ed efficace che permetterebbe di fare test dinamici molto più facilmente e direttamente sul banco del riparatore.

Basterebbe disporre di un generatore di segnali, che simula la stessa ruota fonica del sensore di giri e tutto potrebbe essere risolto con molta più semplicità ed economia.
Serve solo scodificare (la prima volta) la centralina per predisporla a funzionare su qualunque tipo di vettura ed eliminare l’immobilizer (che ne blocca l’avviamento); lavoro che è semplicissimo da eseguire per chi si diletta da tempo in questo mestiere.

In pratica poi, a centralina sbloccata, basterà alimentare la centralina con i 12V ed iniettare i segnali dei giri sull’ingresso del sensore… la centralina si predispone naturalmente a funzionare (come se venisse messa in moto normalmente), di conseguenza inizierà a funzionare l’iniezione, lo scintillio delle candele e tutta la strumentazione di bordo, esattamente come se fosse realmente connessa al proprio un motore.

Sono infatti funzioni primordiali che, nel 95% delle centraline, funzionano sempre e comunque anche se rimangono disconnesse dai sensori di fase e da tutti gli altri sensori accessori quali pressione olio, temperatura, sonde lambda ed altri sensori che solitamente sono installati sui moderni veicoli.

Funzioni primordiali dicevo perché l’importante, di solito, è che in primis, il motore si avvii ed arrivi l’energia dal generatore, poi partono i controlli più sofisticati e tutte le verifiche di funzionalità più complesse.

Noi andiamo a sfruttare questi primi secondi per la verifica funzionale della ECU, perché sappiamo che quando gli istanti iniziali falliscono vuol dire che abbiamo sbagliato qualcosa a livello di programmazione (come è anche vero che se i primi secondi di avvio sono Ok anche la programmazione effettuata è quasi certamente a posto).

Parliamo quindi di disporre di un generatore di segnali speciale che simuli perfettamente la rotazione dell’albero motore e che ‘inganni’ la centralina a credere che il motore sia stato avviato realmente e quindi si deve svegliare dal torpore ed iniziare ad attivare tutti i dispositivi periferici necessari al sustentamento del moto; cioé iniezione e candele (per la benzina), pompa rail ed iniezione (per il diesel).

Questo generatore che ci necessita è però un po’ speciale e solitamente è diverso a seconda dei modelli e le marche di motore.
In origine il segnale viene generato dall’accoppiamento di uno speciale ingranaggio (chiamato letteralmente ruota fonica) ed un sensore che solitamente è sviluppato in differenti tecnologie: magneto induttivo (che è il più comune e genera onde sinusoidali) e digitale (effetto hall o magneto resistivo che genera segnali squadrati).

Come funziona

La ruota fonica è strettamente solidale all’albero motore (ogni giro del motore corrisponde ad un giro della sua ruota fonica) e dispone di uno o più punti di sincronizzazione che aiuta la centralina a capire istante per istante, l’esatto angolo effettuato dal motore e quindi la posizione nei 360° di un angolo giro.

Poniamo ora che la ruota fonica disponesse di 60 denti (che è poi la maggioranza dei casi per le auto europee), dividendo l’angolo giro per 60 denti (360°/60) possiamo verificare che si ha un passaggio di un dente ogni 6° (quindi la risoluzione è di 1/60-esimo di giro) cosicché la centralina viene informata ogni 6° della regolarità di moto del motore, della posizione dell’albero e del completamento esatto del giro su cui calcolare l’anticipo, la scintilla e l’iniezione.
Ad ulteriore chiarezza, il riferimento del punto morto (e quindi il riferimento di inizio conteggio) viene segnalato alla centralina con l’assenza di 2 denti; per questo che le ruote foniche dei rilevatori di giri si indicano nei modi che segue: 60-2; 36-1; 30-1… ecc. per indicare che sulla ruota fonica da 60 denti mancheranno di 2 denti consecutivi come riferimento, nella ruota fonica da 36 denti mancherà un dente e così via.

Non tutte le ruote foniche sono però così semplici, in alcune vetture anglosassoni gli ingegneri si sono molto sbizzarriti (ancora di più di quelle di origine asiatica). Come esempio riporto la pazzesca ruota fonica montata sul Freelander Land Rover diesel a 5 cilindri dove, in una ruota da 36 denti, le sequenze dei denti risultano così disposte: 7-4-9-5-6- (il trattino indica un dente mancante dopo ogni sequenza). Inutile quindi dire quanto possa essere difficile simulare un tale treno di impulsi con mezzi di fortuna se non si dispone di un apposito generatore.
Va anche notato che la centralina si aspetta un segnale veramente ineccepibile in ingresso e non accetterà mai come valido uno o più denti mancanti (o eccedenti) dall’intero treno, una pausa che non sia esattamente lunga come il tempo degli altri denti della sequenza o che la fluttuazione in frequenza sull’intero giro non sia sufficientemente stabile e regolare (la particolare sofisticazione sul controllo di questo segnale è giustificata dal fatto che uno scarto di pochi gradi in lettura sarebbe comunque esagerato ai fini della perfetta fasatura ed una irregolarità di fluttuazione significherebbe una rotazione irregolare e quindi un serio problema meccanico al motore di conseguenza viene immediatamente bloccata ogni periferica ai fini di fermare il moto il più presto possibile).

Perché Fast Tools

I generatori di segnali Fast Tools sono stati studiati proprio per questo scopo e sono consigliati a tutti i riparatori di centraline motore, per chi offre elaborazioni, rimappature, scodifiche e chi ne riprogramma il firmware o sostituisce i componenti.

Il sistema Fast Tools risolve il problema di test a banco delle centraline già elaborate utilizzando un compatto sistema a microcontrollore che genera l’esatta sequenza del sensore di giri e ne permette il test immediato a banco e senza necessità dell’auto.

Ulteriori informazioni e chiarimenti sul prodotto in questa pagina.

Implementazioni

Al momento sono disponibili diversi modelli per diverse marche, altri saranno disponibili a seconda delle richieste e delle esigenze specifiche

  • FIAT 001  per Punto, Tipo, Panda, Sedici e molti altri modelli del circuito FCA e non basati su ruota fonica 60 denti-2 che prevede uscita segnale di giri per sensore induttivo e uscita di fase per sensore Hall
    Adatta quindi per test su ECU Sirius32, EDC15C2 PSA, IAW59F, IAW5AF, IAW5NF(tutte), IAW16F, IAW1AP, …e molte altre.
  • Mercedes 001 per molti modelli Mercedes basati su ruota fonica dei giri a 60 denti -2 che prevede uscita segnale di giri per sensore induttivo e uscita di fase per sensore Hall (richiedere via email)
  • Land Rover 001 per i modelli Discovery e Defender  basati su ruota fonica 36 denti (7-4-9-5-6-) che prevede la sola uscita segnale di giri per sensore induttivo
  • Twin 001 per molti dei modelli molto diffusi sul mercato offre due uscite per 2 differenti ruote foniche (da 60-2 denti e da 36-1 denti), è adatto per testare la maggior parte delle centraline ECU con ingressi a sensori induttivi e che non prevedono il segnale di fase.
    Si adatta per test su ECU Sirius32, EDC15C2 PSA, IAW59F, IAW5AF, IAW5NF(tutte), IAW16F, IAW1AP, …e tutte le centraline con ruota fonica a 32 denti per molti modelli Ford e Toyota

Le istruzioni complete dell’apparecchio sono scaricabili da qui

Per altri prodotti dedicati alla diagnostica leggi anche AutoFast: la diagnostica Fiat innovativa, DailyFast: la soluzione ai Daily Iveco che non si avviano a freddo e Fast Level per la verifica dell’efficienza dei sensori di giri e di fase

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Mar 27

Digital Radio perché non decolla ancora

DigitalRadioLa tanto osannata Digital Radio, che sembrava essere l’evoluzione più interessante della radio commerciale, ora che sta partendo, è già una tecnologia stravecchia e quasi decrepita che nasce più di 20 anni fa.
L’acronimo tecnico è DAB (Digital Audio Bradcasting) e Digital Radio il nome scelto dal marketing commerciale per lanciare la diffusione delle trasmissioni realizzate con lo standard Eureka 147.

Il DAB in verità è un progetto europeo che risale agli anni ottanta, quasi in contemporanea con la prima commercializzazione del CD Audio che tanto successo ebbe avuto, proprio nei tempi in cui si optava per la via del tutto in digitale. Questa tendenza di portare in digitale qualunque fonte mediale, dall’audio stereo, alla TV però, sulla radio, non ha avuto troppo successo per molto vari motivi che a breve elencherò.

Già l’inizio parte male, infatti, nonostante la tecnologia fosse già pronta da molto tempo prima, solo nel 1995, e solo la Norvegia e il Regno Unito attivarono in quei tempi in Europa, i primi canali radio digitali DAB. Passò infine un altro decennio prima che, nel 2007 si andò a migliorare ulteriormente il DAB con il Dab+ che attualmente è lo standard con cui le emittenti moderne trasmettono anche in Italia.

Andiamo allora ad analizzare perché la radio digitale ha avuto così poco interesse.

Il primo motivo è che le trasmissioni radio in codifica digitale, presentano vantaggi e comunque molti svantaggi rispetto alla Continua a leggere

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Mar 17

Il radioascolto, una passione senza tempo

SWLSWL è l’acronimo di Short Wave Listener (letteralmente significa ascoltatore di ondecorte), in pratica è colui che dedica la sua attività (o ha curiosità) all’ascolto della gamma di frequenze attribuite ai servizi radioamatoriali SWL.
Sono frequenze molto corte che dipendono molto dall’influenza della luce sulla propagazione di queste onde, ed hanno il grande vantaggio di essere riflesse dalla stratosfera e quindi sono ricevibili e si diffondono con estrema facilità quasi ovunque nel pianeta. Solitamente il periodo di migliore ascolto è il periodo notturno (perché si ha una attenuazione inferiore e non è raro poter ricevere, se si dispongono di buone antenne, anche trasmissioni provenienti dall’altro capo del pianeta.
Non sono rari in serate serene i collegamenti con l’America, la Cina e addirittura con l’Australia.
In questo mondo ormai sempre più collegato con sistemi digitali si sta perdendo questa bella e sana abitudine a scansionare l’etere per beccare qualche trasmissione interessante, ma sembra vi sia una controtendenza e stanno rinascendo in tutte le parti del mondo dei radioascoltatori interessati a scovare questi segnali sempre più rari. Continua a leggere

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Feb 20

Da dicembre disAqua è entrato in commercio

La linea di prodotti disAqua per l’igiene e la cura dell’umidità negli edifici, offre una vasta gamma di soluzioni diversificate e specifiche per il professionista e l’utente finale.
Ormai la produzione e la vendita dei prodotti più esclusivi ed innovativi del mercato mondiale è stata avviata e potrai acqustarli già da subito.

Tra le 5 specialità si è iniziata la distibuzione del prodotto DisAqua Vapor e la produzione sta andando ad integrarsi con nuovi e più specifici prodotti sempre rivolti alla cura di tutte le problematiche derivanti da umidità e muffe nelle murature.

Visto il grande successo già dei primi due mesi (ci avete addirittura sovraccaricato il server con continue interruzioni di servizio), ora che il sito è stato rinnovato ed integrato con un potente e-commerce, si è attivata anche una nuova offerta. Quale migliore occasione per provarlo?

DApromoOldOppure cerca il prodotto più adatto a te.
Ti forniremo informazioni, consigli ed assistenza costante sia telefonica che epistolare.

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Nov 12

Elettrosmog: regolamenti e misure

elettrosmogL’inquinamento elettromagnetico (elettrosmog) in ambito domestico e sui luoghi di lavoro è formato da due componenti fondamentali:

Elettrosmog a bassa frequenza (ELF, Extremely Low Frequencies) generato dalle linee elettriche, dagli elettrodomestici, dalle attrezzature d’ufficio quali fotocopiatrici, computer, stampanti;

Elettrosmog a radiofrequenza, generato da antenne trasmittenti, quali i ponti radio della telefonia cellulare e della emittenza radiotelevisiva, così come dagli stessi apparati cellulari (telefonini), i forni a microonde, i sistemi Wi-Fi, ecc.

Il decreto n. 381 del 10 settembre 1998 fissa dei limiti massimi di esposizione alla radiazioni elettromagnetiche a radiofrequenza (comprese fra 100 kHz e 300 Ghz).

A differenza di altre forme di inquinamento, l’elettrosmog non può essere percepito con i normali organi di senso in quanto non genera rumore, non emana odori né si può vedere. Per questo è indispensabile ricorrere ad una strumentazione opportuna (misuratori di campo e.m.) per assicurarsi di non vivere e lavorare in condizioni di potenziale pericolo per la propria salute, e per potere organizzare al meglio una casa od un luogo di lavoro per elevare il benessere e la sicurezza delle persone.

Per la misura dei campi elettromagnetici Continua a leggere

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Nov 03

Bigliettini da visita: dal progetto alla stampa in pochi minuti

Un bigliettino è un mezzo per presentarsi e, come un vestito, rispecchia la propria personalità (o il carattere della propria azienda).
Il formato standard dovrebbe essere sempre delle dimensioni di una carta di credito (85×55 mm) per ovvie ragioni di utilizzo e praticità.
A seconda delle esigenze grafiche, il biglietto può essere sviluppato sia in orientamento orizzontale che verticale, ma possono influire anche questioni di gusti o esigenze di impaginazione.
Per la creazione sono consigliati software di tipo vettoriale adatti alla grafica (tipo Adobe Illustrator, Corel Draw, ecc.) ma sono utilizzabili anche pacchetti per la grafica raster (tipo Adobe PhotoShop, Corel PhotPaint, ecc.) sono invece sconsigliati software di Word Processing (come MS Word, Writer di Open Office, ecc.).

Normalmente realizziamo le grafiche di fronte al cliente in modo da decidere al momento le scelte migliori, ma è possibile anche stampare i prodotti già realizzati da voi purché siano seguite alcune regole:

1) Il nome sempre prima del cognome
2) Il titolo (Dott. Ing. Prof. ecc.) da usare solo se strettamente necessario, ma sempre meglio Continua a leggere

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Nov 01

Servizi tecnici e speciali

Servizi tecnici

 

InpressAccuPile, Batterie e Accumulatori

Disponiamo di una larghissima gamma, dalle pile tradizionali, litio, alcaline, zinco aria, piombo, nichel cadmio, litio ricaricabile, ecc. destinati a tantissimi settori da quello fotografico, industriale, domestico, professionale, medico, ecc. con possibilità di reperire anche tipi speciali.
Siamo anche forniti di pile zinco aria per apparecchi acustici, biossido d’argento per orologi, litio per apparecchi digitali e consumer, piombo ermetico per apparati industriali, pastiglieria alcalina per consumer e usi generici.
Da oggi si confezionano anche pacchi ricaricabili su misura o personalizzatie assemblati professionalmente con saldatura a punto.

 

InpressCaviAdattamenti e cavetteria speciale

Forniamo cavetteria, cavi di adattamento, prolunghe e adattatori per molti apparati audio video, sistemi digitali, personal computer, fotocamere e videocamere digitali, sistemi di interfaccia, apparati industriali.
Fate le vostre richieste citando il tipo di connettore e gli usi a cui son destinati, cercheremo di risolvere i vostri problemi. Ove non sarà possibile reperibile il prodotto in commercio, proviamo a realizzarvelo manualmente.

 

InpressAlimentAlimentatori sostitutivi e speciali

Ormai innumerevoli apparecchi sono corredati di alimentatore esterno per il collegamento alla rete elettrica (sono quei blocchetti che vanno collegati tra la spina elettrica ed il vostro apparecchio): telefonini, cordless, modem, calcolatrici, computer portatili, ecc.
Spesso si guastano e non funzionano più.
Negli apparecchi meno diffusi o provenienti da fornitori sconosciuti sono quasi sempre introvabili o costano più dell’apparecchio nuovo.
Non ha senso buttare tutto l’apparato e solitamente si possono riparare, adattare o sostituire con altri equivalenti.
Forniteci le caratteristiche elettriche, il pezzo difettoso o l’apparecchio a cui è destinato e noi provvederemo a ripristinarvi il dispositivo in breve tempo e poca spesa.

 

InpressStrumentStrumentazione speciale

Cercate una strumentazione di misura, un apparecchio speciale, un timer, un sensore, un componente, un ricambio per una macchina industriale o professionale? Chiamateci potremmo esserne forniti.

 

 

Informatica

 

InpressComputerComputer difettosi

Presso la nostra sede disponiamo di un reparto tecnico per la riparazione di computer e periferiche. Specializzati nella sostituzione di componenti attivi e passivi, in test e riparazione di parti vitali e ripristino delle funzionalità. I sistemi vengono testati, verificati e riparati con componentistica originale o compatibile, secondo le esigenze. Nel caso di impossibilità disponiamo di macchine sostitutive di pari o superiori prestazioni.

 

 

InpressVirusPulizia da virus e s/w malefici

Non sempre avere un buon antivirus ci protegge da problemi, anche un buon programma non può far miracoli, sono necessarie esperienza e competenza per tenere pulito ed efficiente il nostro computer.
Il trattamento antivirus è sì, uno dei trattamenti più frequenti, ma non l’unico, è necessario mantenere in buono stato i dispositivi di memoria, i sistemi di protezione ed evitare di far caricare software potenzialmente pericolosi. Possiamo garantire ottimi risultati al 97% dei casi.

 

 

InpressDatiRecupero dei dati

La sostituzione di una macchina obsoleta con un nuovo sistema porta inevitabilmente alla esigenza di recuperare e riadattare i vecchi dati sul nuovo. Siamo in grado di trasferire l’intera memoria di massa sulla nuova istallazione senza far perdere nulla del precedente. Possiamo recuperare dati cancellati da qualsiasi tipo di memoria di massa (dalle schede, ai CD, agli hard disk). Più complessa e non sempre possibile, invece, è il recupero di dati da supporti o dispositivi difettosi.

 

 

InpressIrregFunzionamenti irregolari

Nei casi di macchine perfettamente funzionanti che mostrano strani difetti nell’uso operativo normale, esistono rimedi molto efficaci per riportare la totale funzionalità. Garantiamo un ritorno alle funzionalità originali nel 95% dei casi trattati.

 

 

 

InpressAggAggiornamenti software

Fondamentali sono gli aggiornamenti software, è sbagliato non correggere i difetti che man mano vengono scoperti. le case di software investono tantissimo nella ricerca di malfunzionamenti sui loro prodotti e offrono patch e aggiornamenti, è assurdo non approfittarne.

 

 

Telefonia

Riparazione smartphone, cellulari e tablet

La grande diffusione di questi dispositivi e l’esigenza sempre crescente di assisterli anche fuori garanzia, ci ha portati a specializzarci.
Oggi forniamo assistenza e riparazione a tutte le marche più diffuse in Italia con prezzi molto competitivi ed alta qualità della ricambistica.

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Ott 27

Una storia lunga 21 anni

Curiosità

Esattamente il 27 ottobre 1994 veniva inaugurato il Centro Commerciale Maddalena a Muccia (oggi in fase di ristrutturazione) dove la nostra azienda è stata tra i primi negozi fondanti del Centro.

CCMLogo(logo sviluppato da noi)

Ventuno anni dopo Continua a leggere

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Ott 10

Ci siamo quasi…

 

Benvenuto su 101Servizi.com

Questo è il volantino che girerà per l’apertura.

101ServVolantinoApertura

Il negozio è ormai pronto, il sito un po’ indietro, ma nel frattempo prova a leggere tutti i servizi innovativi che proponiamo e arrivederci presto in Via Ferranti, 4 a San Severino Marche.

Termografia,
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